Erika Marchi's works are oils developed on canvas or on paper in which the colours of black and white dominate and are interrupted by small, generally red strokes.

The most figurative are called "Tangles"  as if they were skeins of wire that form figures whose red dot represents a hypothetical wax that blocks the last thread. These works are executed with precision and often convey feelings such as love for the family, music and art, but also more iconic figures.

The most abstract are called "Labyrinths" because playing on the shadows of black hides spaces and figures that come out as the works are observed. They are more instinctive works, focused on the sense of sign that is often used as a means of transmitting important messages.


Il lavoro di Erika Marchi è stato descritto come innovativo e gustosamente raffinato, un’ arte che diventa la rivelazione da un'altra dimensione da un'altra situazione, un' qualche cosa che all’interno di uno spazio mentale si rivela agli altri e comunica agli altri.

Le sue opere sono oli sviluppati su tela  o su carta in cui dominano i colori del bianco e del nero interrotti da piccoli tratti generalmente rossi.

I piu’ figurativi si chiamano “Grovigli” o “Tangles” quasi fossero delle matasse di filo che  formano figure di cui il punto rosso rappresenta una ipotetica ceralacca che blocca l’ultimo filo. Sono lavori eseguiti con precisone e trasmettono spesso sentimenti quali l’amore per la famiglia, per la musica e per l’arte, ma anche figure piu’ iconiche.

I piu’ astratti si chiamano “Labirinti” perché giocando sulle ombre del nero, nascondono spazi e figure che vengono fuori mano a mano che i lavori vengono osservati. Sono lavori piu’ istintivi, incentrati sul senso del segno che viene spesso utilizzato come mezzo di trasmissione di messaggi importanti